19 ottobre 2017

I miti greci raccontati in forma epistolare dalle donne che li hanno vissuti: Epiche, amiche e innamorate di Chiara Bernocchi {Anteprima}

Buongiorno a tutti lettori,
l'articolo di oggi è un po' a sorpresa e molto speciale, farò infatti una recensione un po' diversa dal solito perché vi parlerò di un libro di un'autrice emergente: Chiara Bernocchi.

Il libro in questione non è ancora stato pubblicato, perché deve prima raggiungere le 200 copie prenotate (dopo vi spiegherò perché); quando Chiara mi ha proposto di leggerlo in anteprima e mi ha mandato la sinossi, ho deciso di accettare perché mi incuriosiva e mi ispirava tantissimo e, fortunatamente, ci avevo visto giusto! Questo romanzo mi è piaciuto davvero tanto e se siete appassionati di Epica piacerà sicuramente anche a voi.

Il libro e la recensione

Il titolo è "Epiche, amiche e innamorate" ed è una rivisitazione dei miti greci, raccontati in forma epistolare dalle donne che li hanno vissuti.
Dafne, Calipso, Andromaca, Atena e tante altre si scrivono lunghe lettere e si confidano a vicenda, raccontando le proprie pene d'amore ed elargendo consigli.
Mi è piaciuta moltissimo quest'idea di dar voce alle figure femminili della mitologia greca e soprattutto il fatto che vengano presentate tutte come amiche, ognuna partecipe del dolore dell'altra e pronta ad aiutare, anche quando il destino ha fatto sì che appartenessero a popoli nemici.

"Nessuno ha bisogno di un’altra persona per sentirsi interamente felice! Hai forse bisogno di un altro paio di occhi per vedere? Di due piedi in più per camminare? Di un secondo cuore per vivere?"

Leggendo una lettera dopo l'altra, ci rendiamo conto che il tema fondamentale del romanzo è l'amore, in tutte le sue sfumature, belle e brutte: l'amore tradito, l'amore coniugale, l'amore offeso, l'amore filiale anche. Esplorare, attraverso il racconto di ninfe e dee, questo sentimento tanto complicato, è stata un'esperienza nuova e originale.
Ma c'è anche un'altra importante cosa che emerge da questo testo: la forza e la tenacia di cui una donna è capace.


"Siamo femmine per loro e sebbene in tanti millantino di possederne parecchie, pochi possono vantarsi di amare una Donna."

Mi sono divertita e appassionata a leggere questo romanzo, mi è sempre piaciuta l'Epica e adesso mi è anche tornata la voglia di leggerne un po'!

Un'altra cosa che mi è piaciuta molto è il linguaggio adottato nelle lettere, che riprende l'Epica greca utilizzando termini poetici e latinismi, ma che è comunque moderno e molto scorrevole.

"Aneliamo a un respiro che non conosca il trascorrere della clessidra, ma la verità è che proprio entro il nostro limite maggiore si cela la felicità. È la consapevolezza che disponiamo di un numero finito di anni che ci porta a scegliere quale via intraprendere per essere felici."

Il romanzo è molto breve ed essendo diviso in lettere può essere letto anche nei momenti di pausa tra un impegno e l'altro, come ho fatto io. 

(In realtà, nella parte in cui a scrivere è Andromaca, sono stata trascinata completamente dalla storia e mi sono scordata di ciò che dovevo fare, continuando a leggere! Ops...)

La casa editrice e come prenotare il romanzo

Come avrete sicuramente notato, negli ultimi anni si è molto diffuso il crowdfunding, ovvero una pratica di raccoglimento di fondi online, tramite brevi somme versate da coloro che sono interessati a sostenere un determinato progetto.
Nel nostro caso parliamo, ovviamente, di libri e in particolare di Bookabook, una casa editrice innovativa che, dopo una prima selezione, pubblica i libri che raggiungono le 200 copie prenotate. In questo modo è il pubblico stesso a operare una cernita e a scegliere quali sono le opere più interessanti e meritevoli per i lettori.

Chiara ha deciso di affidarsi a questa casa editrice e spera di raggiungere il suo obiettivo. Ovviamente, avendo apprezzato molto il suo libro, spero anche io che riesca a pubblicarlo.

Bando alla ciance e passiamo alla spiegazione di come prenotare effettivamente la vostra copia.

questo link trovate la sinossi e avete la possibilità di prenotare sia il formato cartaceo che quello digitale, che otterrete in caso di pubblicazione non appena la revisione sarà completa. In caso invece non fossero raggiunte le 200 copie i soldi vi verranno ovviamente restituiti.

Spero di avervi incuriositi!
Vi mando come sempre un bacione,

Silvia 💘

16 ottobre 2017

Wonder - R.J. Palacio {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti ragazzi e bentornati sul blog,
dopo il bellissimo libro di Simone De Beauvoir, che vi ho recensito la settimana scorsa (Qui), avevo bisogno di una lettura più leggera e mi sono detta: perché non un libro per ragazzi? Ho deciso quindi di dedicarmi a Wonder di R.J. Palacio, che è diventato un bestseller internazionale e del quale uscirà il film a Dicembre. Se avete voglia di una lettura tenera e divertente o cercate un libro da far leggere ai vostri figli/nipoti/cugini e adatto a tutte le età, allora questo è quello che fa per voi!


Titolo: Wonder
Autore: R.J. Palacio
Editore: Giunti
Data pubblicazione: 05/2013
Pagine: 278

RECENSIONE

August, detto anche Auggie, è un ragazzino un po' sfortunato: è nato con una grave deformazione facciale e nonostante i numerosi interventi che ha dovuto subire, la situazione estetica non è migliorata. La faccia di Auggie spaventa gli altri bambini e mette a disagio gli adulti.
August però, da un altro punto di vista, è anche un ragazzino fortunato: perché ha una famiglia che lo ama moltissimo e che lo ha protetto per dieci anni, facendolo studiare a casa ed evitando così gli inconvenienti che il suo aspetto avrebbe potuto creare.

Adesso però stanno per iniziare le medie e Auggie dovrà mettere piede per la prima volta in una vera scuola pubblica, e ciò significa tantissimi bambini da conoscere e un sacco di persone da incontrare.. Come se la caverà?

Wonder è un libro molto dolce, uno di quei libri che è giusto leggere, perché insegna ad essere gentili e la gentilezza, al giorno d'oggi, non è mai troppa.
Vediamo il mondo attraverso gli occhi di vari bambini e ragazzi: August, sua sorella Via, la sua amica Summer e così via. I capitoli portano il nome di chi racconterà quel pezzo di storia.

Ci sono tante cose che mi sono piaciute in questo libro, in primo luogo il protagonista: August è davvero speciale, è simpatico e divertente e coglie spesso l'occasione per scherzare su tutto, persino sul suo aspetto. Questo rende la lettura piacevole e scorrevole e fa sì che Auggie non appaia mai come una vittima.
Credo che questa sia una cosa fondamentale: August è un bambino esattamente come tutti gli altri, pensa e agisce come tutti gli altri, solo che ha una faccia un po' diversa.
Questo lui lo sa e sa anche l'effetto che ha sulle persone: si accorge di ogni occhiata, di ogni sguardo impaurito o sorpreso, ma capisce che ciò non è indice di cattiveria ma solo il riflesso incondizionato di chi non è abituato a vedere qualcosa di inusuale.

Inoltre è estremamente intelligente e buono, ama incondizionatamente la sua famiglia e i suoi amici, e ben presto, attraverso questa storia, ci insegna che l'aspetto esteriore non conta affatto, quando si è belli dentro.
Un concetto scontato? Non credo.
Voi come reagireste di fronte a un bimbo come August?

Chiaramente il mondo non è solo rose e fiori, anzi, il protagonista non è esente da cattiverie e scherzi di poco gusto, e lo vedremo affrontare situazioni molto brutte e lottare per riuscire a conquistarsi il suo posto nel mondo.

In Wonder quindi si coniugano bene tra loro scene molto divertenti e scene emozionanti e commoventi, potrete ritrovarvi a sorridere così come a versare qualche lacrima.

Un'altra cosa particolare di questo libro è il fatto che ad esso è abbinata una playlist musicale. Ebbene sì, in fondo al volume sono elencate una serie di canzoni da ascoltare durante la lettura, quando vengono nominate, per rendere l'esperienza ancora più coinvolgente. Io l'ho fatto e mi è piaciuta molto l'idea!

Insomma, i temi affrontati in questa lettura sono dei più svariati: amicizia, bullismo, diversità, solidarietà, amore.
Penso che i messaggi che l'autrice vuole trasmettere arrivino forti e chiari, e che Wonder sia un ottimo libro per ragazzi.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞
4

In attesa di vedere il film, vi consiglio questa lettura e vi ricordo che
"Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile"
Un bacione,
Silvia 💗 

9 ottobre 2017

Memorie d'una ragazza perbene - Simone De Beauvoir {Recensione no-spoiler}

"Un pomeriggio, al Lussemburgo, una ragazza grande, in tailleur verde mela, faceva saltare dei bambini alla corda; aveva le guance rosee, un riso scintillante e tenero. La sera, dichiarai a mia sorella:- Io lo so che cos'è l'amore! - Avevo davvero intravisto qualcosa. Mio padre, mia madre, mia sorella: quelli che amavo mi appartenevano. Presentii per la prima volta che può accadere di sentirsi toccare nel profondo da un raggio che viene dal di fuori."

Buongiorno a tutti lettori e bentornati!
Finalmente sono una studentessa libera dalla sessione autunnale, e quindi sono molto contenta di tornare alla carica nella lettura e qui sul blog.
Oggi vi parlo di uno dei libri più belli che io abbia mai letto e, cosa ultrasorprendente, non è un romanzo bensì un'autobiografia: Memorie d'una ragazza perbene di Simone De Beauvoir. Ebbene sì, dopo questo libro e dopo Open di Agassi, mi sono ufficialmente convertita alle biografie!! Non si smette mai di stupirsi.. Ovviamente dovete assolutamente dedicarvi anche voi a questa lettura, che secondo me è imprescindibile. Spero di convincervi con la mia recensione, anche se non esistono parole che possano rendere l'idea dell'immensità di questo libro.

memorie d'una ragazza per bene simone de beauvoir recensione felice con un libro

Titolo: Memorie d'una ragazza perbene
Autore: Simone De Beauvoir
Editore: Einaudi
Data pubblicazione: 1958
Pagine: 368

RECENSIONE

Memorie d'una ragazza perbene è l'autobiografia di Simone De Beauvoir, una donna che è diventata per me fonte d'ispirazione. 

Già dopo le prime pagine sono rimasta ammaliata dal suo stile di scrittura, che è ricercato e raffinato, ma soprattutto evocativo
Simone riesce a piegare le parole al suo volere, a comporre le frasi in modo che esprimano e trasmettano esattamente quello che sta raccontando.
Quello che dice, lo si sente e lo si vede. 
Durante la lettura ho visto Parigi e la sua frenesia, ho fatto passeggiate nei parchi, ho ammirato la natura della campagna francese, ho chiacchierato con i giovani intellettuali del '900, ho provato gioia, inquietudine, sorpresa, insieme alla protagonista. Ogni singola parola è riempita del suo significato e collocata esattamente nel suo contesto. Molte di esse sono ormai desuete e sono spesso andata a cercarle sul dizionario.
Credo di non aver mai incontrato nessun autore che avesse una capacità di linguaggio pari a quella di questa autrice.

Ovviamente non è soltanto come si esprime ma anche quello che esprime ad essere speciale. 
In quest'opera Simone racconta la sua vita, da quando era una piccoletta di pochi anni fino all'incirca alla fine dei suoi studi scolastici, ovvero fino all'inizio dell'età adulta. 
Leggendo, ho conosciuto una bambina adorabile, immersa nella sua infanzia felice fatta di ottimismo e serenità, capace a soli 5 anni di pensieri seri e profondi sulla verità, sul bene e sul male, sulla morte e sul mondo. Una bambina vivace che non si accontenta di giocare e divertirsi, ma che vuole conoscere e imparare.
Simone è curiosa di tutto, vuole sapere quante più cose possibili ed esplorare il grande mondo che la circonda.
Più avanti nella lettura ho invece conosciuto una ragazza adolescente che prende coscienza della società e dell'ambiente attorno a sé, che difende le proprie opinioni e decide di rifiutare le etichette e le arretrate usanze che ancora persistono in alcuni aspetti della vita.

Ci sono delle parti del libro, nelle quali in Simone ho visto molto di me stessa: nel suo impegno negli studi, nella sua determinazione a finirli, nelle sue speranze e nei suoi timori verso un futuro incerto, nel bisogno di amore.
Quello che però mi ha colpito più di ogni altra cosa, è il suo modo di pensare.
I pensieri di Simone De Beauvoir, il modo in cui lei vede il mondo, sono poesia. Sono stata completamente rapita dalla sua capacità di analizzare se stessa, dal modo in cui lotta per prendere coscienza di se, e capire esattamente chi è e dove vuole arrivare, qual è il suo scopo e chi è che vuole al suo fianco.

Simone è stata una donna estremamente intelligente, una donna che ha fatto della propria cultura, conquistata con impegno e dedizione, un'arma per plasmare le proprie idee e costruirsi una vita ricca, circondata da persone che non solo la apprezzavano, ma la stimavano.
È stata una donna capace di distinguersi, e scrivendo questo libro, ha deciso di lasciare la sua impronta nel mondo.

In Memorie d'una ragazza perbene ci racconta le sue speranze, i suoi progetti, i suoi momenti bui, ci racconta l'amicizia, l'amore, la religione, i legami familiari, il suo rapporto con la filosofia e con l'arte, compresa la scrittura. E ci lascia anche una testimonianza delle abitudini e delle idee della Francia della prima metà del '900.

Quest'opera è alta letteratura. È poesia in prosa, ed è in assoluto il libro più sottolineato nella mia libreria.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞🌞
5

Assolutamente cinque stelline per questo piccolo gioiello, ve lo straconsiglio, avvisandovi che non è una lettura leggera, ci vuole concentrazione ma vi garantisco che a me non è mai pesato leggerlo, anzi, a fine giornata, dopo ore di studio, perdermi nel mondo di Simone era proprio quello che ci voleva! 

Voglio recuperare anche il resto della sua autobiografia, e anche qualche romanzo quindi se avete letto altro di suo fatemi sapere!

Vi mando un bacio grande,
Silvia 💘


2 ottobre 2017

Orfanzia - Athos Zontini {Recensione}

Buongiorno a tutti ragazzi e bentornati sul blog!

Con la recensione di oggi si conclude il Gran Premio delle lettrici di Elle, nel quale ho fatto da giurata. E direi che si conclude nel modo più strano possibile, perché il libro di cui vi parlo rimane per me un punto interrogativo. Non ho ancora ben chiaro se mi sia piaciuto o no, propendo comunque per il sì quindi vi consiglio di leggere questa veloce recensione, per vedere se Orfanzia di Athos Zontini vi può ispirare!

Orfanzia Athos Zontini Recensione felice con un libro

Titolo: Orfanzia
Autore: Athos Zontini
Editore: Bompiani
Data pubblicazione: 09/2016
Pagine: 222

RECENSIONE

Orfanzia è uno dei libri più strani che io abbia mai letto: ci troviamo di fro­nte ad un bambino se­nza nome, che vive nel terrore di essere divorato dai genito­ri e per questo spin­ge se stesso ad odia­rli e a rifiutare il cibo, convinto che sia l’unico modo per sopravvivere.

Sua madre e suo padre sono preoccupati ed infelici, la situa­zione crea grosse te­nsioni che li portano a litigare spesso e a peggiorare ulteriormente il clima familiare. Essi tenta­no invano di trovare un espediente per far mangiare il figli­o, ma lo fanno in un modo che a tratti risulta inquietante: il padre è quasi ind­ifferente e severo e sembra arrivare ad odiare il suo bambin­o, mentre la madre risulta spesso troppo apprensiva eppure non abbastanza attenta da cogliere dettag­li importanti, come il fatto che suo fig­lio vomita di propos­ito dopo ogni pasto.

La storia di questo strano bambino si snoda seguendo il trascorrere delle stagioni, primavera, estate, autunno e inverno, che corrispondono alle 4 sezioni in cui è diviso il libro. Ognuna di queste parti è diversa dall'altra perché caratterizzata da un cambiamento, che modifica la vita del protagonista sempre di più. Fino ad arrivare al culmine della storia, il finale, nel quale tutto viene ribaltato e sconvolto, lasciando non solo tutte le domande in sospeso, ma creandone delle nuove.

Ho pensato molto a questo romanzo, una volta conclusa la lettura. Orfanzia non è sicuramente un libro comune, può risultare difficile da leggere e compre­ndere, ma allo stesso tempo riesce a cat­turare l’attenzione del lettore come poc­hi altri autori sanno fare.

È una favola nera, disseminata di episodi e dettagli macabri e disturbanti, una storia in cui non esiste un personaggio da amare e che per questo lascia spiazzati.

Nonostante la sensaz­ione di fastidio e di inquietudine che si percepisce duran­te la lettura, lo st­ile di scrittura crea una suspense che porta a divorare le pagine e i brevi capi­toli uno dopo l’altr­o.

Dove vuole andare a parare l'autore?

Secondo me non è chiaro.

È una condanna all'eccessiva apprensione dei genitori, al loro tentativo di plasmare i figli a loro piacimento? Oppure è una dimostrazione che il male esiste in tutti, anche nei bambini?
È un elogio al cibo e alla robustezza, oppure alla violenza?

Le doman­de nate durante la lettura rimangono sen­za risposta, tutto può essere interpreta­to in tanti modi div­ersi.

Sono rimasta davvero molto scombussolata da questo libro e il finale non ha aiutato a fare chiarezza (anche se mi è piaciuto), inoltre non è stato molto piacevole leggere alc­une scene brutali sparse nella storia. Ma nonostante ciò, sento comunque che questa lettura ha un grande fascino.

Forse a volte l’importante non è la risposta che un rom­anzo dà, quanto le domande che fa nascere dentro.

VOTO: ?????

Alla fine ho deciso di non dare un voto, perché oscillo tra le due e le quattro stelline quindi ci rinuncio!
Non so bene cosa possiate aver dedotto da questa stramba recensione 😂
Se vi ho messo curiosità e decidete di leggerlo, mi raccomando, fatemelo sapere.. che intavoliamo una discussione!

Intanto vi mando un bacione,
Silvia 💓

25 settembre 2017

Open - Andre Agassi {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti ragazzi, bentornati sul blog!!

Finalmente è arrivato il momento di parlare di QUEL libro, il libro che non avrei mai pensato di leggere nè tantomeno di comprare, perché non mi piace lo sport, e non mi piacciono le biografie... e invece eccomi qua, a consigliare a TUTTI quanti, l'autobiografia di uno dei più famosi tennisti nel mondo: Open di Andre Agassi. Credetemi, perdersela è un peccato!

Open Andre Agassi Recensione no spoiler felice con un libro

Titolo: Open
Autore: Andre Agassi
Editore: Einaudi
Data pubblicazione: 2009
Pagine: 493

RECENSIONE

Questa volta cari lettori non posso accennarvi la trama del libro, perché la trama non c'è.
In Open è raccontata una vita, ed a raccontarcela è proprio colui che l'ha vissuta. Agassi riesce a trasformare il suo viaggio nel mondo in un'esperienza adrenalinica, emozionante, ma soprattutto intima. 
Andre riesce non solo a farci vivere le sue avventure, le sue vittorie e le sue sconfitte, ma ci fa entrare nella sua mente. Ci fa conoscere gioie e dolori, speranze e timori, svela le bugie che racconta agli altri e anche quelle che racconta a se stesso.

Ho pensato spesso a cosa possa aver significato per Agassi scrivere questo libro. Lui è un personaggio famoso, un campione acclamato e imitato in tutto il mondo, paparazzato dai giornalisti, lodato ma anche criticato dai media. Eppure ha deciso di mettersi a nudo scrivendo Open. Ha avuto fegato, e posso capire perché l'uscita di questo libro sia stata uno shock per moltissime persone; però, secondo me, più di ogni altra cosa, per Andre deve essere stato un sollievo.
È riuscito a prendere una grande matassa di fili intrecciati, fatti di azioni e pensieri, di un'intera esistenza umana e a sbrogliarli; e poi li ha messi su carta.

E credetemi se vi dico che leggerlo è stato un sollievo anche per me. È come se questo libro avesse aiutato anche me stessa a sbrogliare un po' dei miei pensieri.

In particolare mi ha aiutata moltissimo a ricordare i motivi per cui tutti i giorni lotto per i miei obiettivi, a rimboccarmi le maniche e a dare il meglio, anche se è faticoso.
Mi ha ricordato che stancarsi è giusto, che le soddisfazioni arriveranno, che ci saranno sempre delle persone pronte a dare supporto.
Mi ha ricordato che sbagliare è normale, ma che possiamo sempre tirarci su e ricominciare.

E quindi sì, non amo per nulla lo sport né le biografie, eppure sono qui a consigliare a TUTTI quanti di leggere Open.
Perché vi ritroverete per forza nelle sue pagine, penserete che la storia di questo tennista pluripremiato non è poi tanto diversa da quella di tutti noi e anzi, è in parte la nostra storia. È in parte anche la mia, nonostante la vita di Andre sia diversa e in apparenza lontanissima da quella di una normale studentessa.

Ho sottolineato praticamente metà libro, vi ho bombardati di citazioni a destra e a sinistra e adesso che è passato un po' di tempo, mi rendo conto che Open mi manca.
Mi sento come se conoscessi davvero Andre, e sento anche di stimarlo. Mi sono pure messa a guardare una sua partita di tennis!!!!
Non so come sia possibile, forse questo libro è speciale o forse ho semplicemente preso una botta in testa.

Fatto sta che non dovete lasciarvi scappare questa storia.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞🌞
5

Ringrazio infinitamente Francesca per avermi convinta a comprare questo libro con le sue belle parole.
Lo rileggerò sicuramente più volte.
Un bacione,
Silvia 💓

22 settembre 2017

5 cose che: 5 libri che ho letto da piccola e mi hanno avvicinata alla lettura

Buongiorno a tutti lettori!

Buon venerdì e buon weekend!! Oggi articolo a sorpresa: ritorno, dopo secoli e secoli, con la rubrica 5 cose che, ideata dal blog Twins Books Lovers, che consiste nello stilare appunto una lista di 5 cose riguardanti uno specifico tema. (Qui il post di presentazione).


L'argomento di oggi è:

5 libri che ho letto da piccola e mi hanno avvicinata alla lettura.

Ditemi voi se non è un argomento bellissimo!! Quindi via ai ricordi, ed ecco la mia lista:


18 settembre 2017

Flatlandia - Edwin A. Abbott {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti e buon lunedì,
è arrivato oggi il momento di parlarvi di una lettura che ho fatto quest'estate e a cui tengo moltissimo. Fare questa recensione non è semplice per me: il libro di cui sto per parlarvi è geniale, e forse per molti è una lettura leggera e carina, ma per me c'è un mondo intero lì dentro. Ecco la mia esperienza di lettura con Flatlandia di Edwin A. Abbott.

Flatlandia Edwin Abbott recensione felice con un libro

Titolo: Flatlandia
Autore: Edwin A. Abbott
Editore: Einaudi
Data pubblicazione: 1884
Pagine: 133

RECENSIONE

Flatlandia è un mondo a due dimensioni, potete immaginarvelo come un infinito foglio di carta, e su di esso vivono linee, triangoli, quadrati, pentagoni, circoli e tante altre figure geometriche. A descriverci questo mondo e a raccontarci la sua storia è un quadrato, abitante appunto di Flatlandia.

Pensate che sia facile descrivere un mondo a due dimensioni? Sì? Beh forse, per noi che viviamo in tre dimensioni, è facile immaginarselo dall'altro. Ma provate a pensare di viverci dentro. Cosa vedreste? Come vi muovereste? Come riconoscereste, in un mondo piatto, un quadrato da un triangolo, se non potete vederli dall'alto?
Le risposte a tutte queste domande, e a molte altre, ce le da il nostro quadrato protagonista. Egli ci descrive con estrema chiarezza e semplicità, persino con dei disegnini, non solo tutti i problemi tecnici e prettamente geometrici della vita a Flatlandia, ma anche la cultura del popolo, le loro usanze e il loro pensiero, e la loro storia.

Vi faccio un esempio, per capire meglio: gli abitanti di Flatlandia sono divisi in classi sociali, in base alla loro forma geometrica. Distinte da tutti gli altri ci sono le donne, che sono delle linee. Esse sono spesso considerate inferiori ma sono anche pericolose, dato che sono molto appuntite...
Non voglio dirvi altro, questo è soltanto un minimo esempio di quello che la mente dell'autore e riuscita a creare in questo romanzo. Ci sono poi implicazioni sociali, storie di rivolte, descrizioni del clima e chi più ne ha più ne metta.

Ma non è finita qui. Ebbene sì, perché nella seconda parte del libro, il quadrato ci racconta una grande avventura che gli è capitato di vivere e che ha a che fare con una Sfera, proveniente dallo spazio a tre dimensioni: Spaziolandia. Ella è in visita a Flatlandia per comunicare al quadrato delle verità sconvolgenti. Il nostro protagonista ne vedrà delle belle.

Mi fermo qui, perché questo romanzo è tutto da scoprire.

Come avrete intuito, Flatlandia è una favola geometrica.
Immagino sia unica nel suo genere e io, non appena ne ho letto la trama, ho voluto subito averla nella mia libreria.
L'autore ha avuto non solo un'idea brillante ed originale, ma anche una grande immaginazione e soprattutto la capacità di combinare le sue idee con le leggi geometriche e matematiche.
In più, come se non bastasse, leggendo ci rendiamo conto che questa storia, fatta di lunghezze, spessori, angoli e linee, non è solo un esercizio narrativo fine a se stesso, ma è lo spunto per parlare di tanti argomenti importanti e sempre attuali: la visione delle donne nella società, l'importanza del fattore estetico, la chiusura mentale nei confronti del nuovo e del diverso, la genialità di alcuni vista come pazzia. 
Flatlandia è un inno all'immaginazione, un libro che sprona a credere nelle infinite possibilità dell'universo.

Non so se dalle mie parole traspare l'entusiasmo che ho nei confronti di questa lettura, in ogni caso c'è un motivo preciso per questo.
Io amo tutto ciò che è descritto in questo libro, perché amo la matematica e la geometria e il fatto che Abbott le usi per descrivere un mondo secondo me è bellissimo. So che questa passione è mooolto rara e quindi l'idea che l'autore riesca, almeno in parte, a mostrare il lato bello di queste materie scientifiche mi rende felice. Ho visto in giro tante recensioni positive anche da parte di persone che con la matematica non sono mai andate d'accordo, e penso che questa sia una grandissima vittoria.
Spero che,se qualcuno di voi leggerà Flatlandia, possa riconsiderare questi argomenti un pelettino più simpatici.

Comunque, io mi sono davvero divertita tantissimo a leggerlo ed è stata una lettura che ho fatto con il sorriso costante stampato in faccia. Quindi ve la consiglio davvero con il cuore e spero che possa piacere anche a voi.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞🌞
5

Se nel corso della lettura di questa recensione vi è venuta spontanea la domanda:
Ma come! Sei fissata con i libri e ami la matematica?? Oppure:
Ma come! Ami la matematica ma sei fissata con i libri??
Sì raga, sono multitasking,
Un bacione

Silvia💗